Consorzio per la Zona Industriale Apuana (ZIA)
Il Consorzio per la Zona Industriale Apuana (Z.I.A.) è un soggetto pubblico istituito con un'apposita Legge dello Stato nel 1947 e riconosciuto dall'art.36 della Legge 317 del 1991 come ente pubblico economico.
La Legge istitutiva attribuisce al Consorzio Z.I.A. competenza diretta su un'area specifica dell'estensione di circa 822 ettari, la Zona Industriale Apuana propriamente detta, disegnata a cavallo dei territori comunali di Massa e di Carrara, e più in generale sulle aree industriali di tutti i comuni consorziati della Lunigiana e della Versilia.
La prima industrializzazione della Zona Industriale Apuana - nel periodo antecedente il secondo conflitto mondiale - avvenne senza un preciso coordinamento ed essenzialmente per vantaggi localizzativi di carattere fiscale disposti dal Governo centrale. Ne seguì l'installazione di alcune aziende facenti parte di grossi gruppi nazionali, soprattutto del settore chimico e metalmeccanico, e di una serie di iniziative di minori dimensioni, prive di coordinamento con le precedenti, tanto da derivarne una Zona Industriale dalle deboli interrelazioni interne, non capace pertanto di autopropulsione nello sviluppo. Prima dell'8 settembre 1943 risultavano attivi 44 stabilimenti con 7.902 addetti complessivi.
La ripresa dopo gli eventi bellici fu analogamente legata al ripristino di agevolazioni fiscali e tariffarie, che consentirono il ricrearsi di una situazione industriale sulla base quasi esclusiva del recupero degli insediamenti preesistenti, anche se, per numero, la manodopera occupata nel 1956 (termine di tutte le agevolazioni) era ancora di 1.500 addetti inferiore a quella del 1943.
Negli anni successivi, di grande progresso per l'industria nazionale, la Zona Industriale Apuana non ebbe un eguale sviluppo qualitativo per il limite della capacità delle maggiori aziende a generare ondate di iniziative collaterali e complementari, in grado di creare e rafforzare un tessuto produttivo interconnesso.
Durante gli anni Settanta si registra il periodo migliore per le attività della Z.I.A., con una crescita nel numero sia degli impianti produttivi che dei relativi dipendenti. Nel 1970 l'occupazione superò per la prima volta il livello di quella anteguerra, con 8.054 addetti ripartiti in 129 stabilimenti, mentre nell'anno di massimo storico dell'occupazione, il 1979, la struttura produttiva risultava fortemente polarizzata: i due terzi dei 9.797 addetti erano concentrati in appena il 6% dei 239 stabilimenti presenti.
Negli anni Ottanta e Novanta la Zona Industriale Apuana ha vissuto uno straordinario e per molti aspetti drammatico - per la gravità dei risvolti occupazionali - processo di ristrutturazione, contraddistinto per il primo decennio dal fenomeno del declino industriale e per il successivo periodo decennale dalla ricostruzione di un tessuto produttivo fortemente basato sulla piccola e media impresa locale.
A seguito della chiusura delle grandi fabbriche per lo più di partecipazione statale, alla fine degli anni ottanta, nei 333 stabilimenti attivi, risultavano "appena" 6.781 addetti, con un calo di 3.000 occupati diretti, rispetto al decennio precedente, mentre le aree industriali da bonificare e reindustrializzare erano oltre 2 milioni di mq.
Il processo di reindustrializzazione che ha interessato la Zona industriale apuana nei successivi dieci anni, ha visto la prevalenza dell’insediamento di piccole imprese prevalentemente locali, tanto che il numero totale degli stabilimenti è quasi raddoppiato, fino al numero di 587 nel 1999, mentre l'occupazione ha ripreso a crescere, grazie all'apporto pressoché esclusivo delle imprese di
minori dimensioni.
Si sono quindi attivati anche nella ZIA (anche se con ritardo rispetto al resto d'Italia, ma con un'accelerazione significativa negli ultimi vent'anni) quei meccanismi di riconversione e disintegrazione delle grandi imprese, e in parallelo di moltiplicazione ed agglomerazione territoriale delle PMI locali, che consentono di parlare oggi della Zona Industriale Apuana come di un "sistema territoriale di impresa".
Le imprese presenti nella Zona industriale Apuana sono state censite con un'indagine promossa dal consorzio nel 2006.
Di seguito i principali dati derivati dall’indagine, che ha coinvolto le 699 principali realtà operanti nell’area.
Per ragioni diverse, alcune imprese di minori dimensioni possono non essere state “censite” (e comunque si tratta, secondo i dati in possesso del Consorzio, di pochissime unità), ma i dati qui presentati e analizzati rappresentano sicuramente in modo completo ed esaustivo la realtà produttiva dell’area.
Aziende in funzione del settore
Aziende per classe di addetti
Autopercezione del livello di innovazione tecnologica del prodotto offerto
Autopercezione del livello di competitivitá della propria azienda
Opinione dell'imprenditore sulla localizzazione nella Zona Industriale Apuana
L'indotto: lavorazioni affidate dalle aziende ad altre imprese
L'indotto: distribuzione aziende indotto per numero dipendentiaffidate dalle aziende ad altre imprese
Per maggiori informazioni:
www.consorzio.zia.ms.it
Last modified 02-01-2008 15:14
